Lo Yoga riconosciuto come attività sportiva

Il 16 settembre 2026 il Dipartimento per lo Sport ha pubblicato il decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani che riconosce allo Yoga natura sportiva ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 39/2021.

Il provvedimento inserisce lo Yoga tra le nuove attività riconosciute come sportive e prevede il successivo inserimento nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche – RASD, con l’attribuzione di un proprio codice identificativo.

Si tratta di un passaggio importante per tutto il mondo dello Yoga in Italia, perché viene finalmente riconosciuta direttamente la natura sportiva dello Yoga senza la necessità di ricondurlo, come avvenuto fino ad oggi, alla Ginnastica attraverso la specialità “Ginnastica Yoga”.

Dal precedente inquadramento al riconoscimento dello Yoga

Dopo il 2017, non essendo lo Yoga compreso tra le discipline sportive riconosciute, fu necessario individuare una soluzione che permettesse alle Associazioni Sportive Dilettantistiche di continuare a svolgere la propria attività all’interno dell’ordinamento sportivo.

Lo Yoga venne quindi ricondotto alla Ginnastica attraverso la specialità “Ginnastica Yoga”.

Quella scelta, non sempre compresa all’interno dello stesso mondo dello Yoga, consentì in realtà di mantenere uno spazio riconosciuto per le Associazioni, per l’attività didattica e per la formazione degli istruttori, creando le condizioni per continuare a sviluppare il settore.

Il nuovo riconoscimento supera questo passaggio sul piano della natura sportiva della disciplina. Il Dipartimento per lo Sport ha inoltre previsto l’inserimento dello Yoga nel RASD con un proprio codice identificativo.

Cosa cambia per le Associazioni

Per le ASD e SSD che svolgono attività Yoga il cambiamento principale riguarda la corrispondenza tra ciò che viene realmente praticato e l’attività sportiva riconosciuta.

Con l’attivazione del nuovo codice identificativo nel RASD, le Associazioni potranno fare riferimento direttamente allo Yoga, senza doverlo ricondurre alla precedente specialità Ginnastica Yoga.

Il riconoscimento non crea automaticamente nuove agevolazioni fiscali o previdenziali, ma rende più diretto e coerente l’inquadramento sportivo delle realtà che operano nello Yoga.

Questo assume particolare importanza anche per le attività didattiche e formative svolte dalle ASD nell’ambito dell’Organismo Sportivo di appartenenza.

Cosa cambia per gli istruttori

Una conseguenza già concreta riguarda le qualifiche tecniche adottate dal Settore Nazionale Yoga CSEN.

Le denominazioni attualmente previste sono:

Istruttore Nazionale Yoga Livello 1 – 250 ore

Istruttore Nazionale Yoga Livello 2 Intermedio – 500 ore

Istruttore Nazionale Yoga Livello 3 Avanzato – 760 ore

Sono inoltre previste le qualifiche superiori di Maestro Yoga e Maestro Esperto Yoga, oltre alle diverse specializzazioni del Settore Nazionale.

La qualifica tecnica può quindi riferirsi direttamente allo Yoga, rendendo più chiara la corrispondenza tra la formazione ricevuta, la disciplina insegnata e la qualifica conseguita.

L’importanza per la formazione

È probabilmente nella formazione degli istruttori che il nuovo riconoscimento assume una delle conseguenze più significative.

Fino ad oggi una Scuola poteva formare concretamente insegnanti di Yoga, mentre l’inquadramento della relativa qualifica sportiva doveva passare attraverso la Ginnastica Yoga.

Oggi il Settore Nazionale Yoga CSEN può strutturare le proprie qualifiche facendo riferimento direttamente allo Yoga come attività di natura sportiva riconosciuta.

La formazione di base è articolata su tre livelli progressivi, per un totale complessivo di 760 ore:

250 ore per il Livello 1

500 ore complessive per il Livello 2 Intermedio

760 ore complessive per il Livello 3 Avanzato

Il percorso completo dei tre livelli si sviluppa attraverso 250 + 250 + 260 ore.

La formazione riconosciuta CSEN non si limita al numero delle ore. Le Associazioni che intendono condurre i corsi devono rispettare specifici requisiti didattici e organizzativi, presentare i curricula dei docenti e il programma formativo conforme al monte ore previsto e ottenere il codice di riconoscimento del corso prima della sua attivazione.

Al termine del percorso, gli allievi che hanno completato il monte ore previsto e superato l’esame finale teorico-pratico possono ottenere il Diploma Nazionale e il tesserino tecnico CSEN relativi alla qualifica conseguita. Il riconoscimento dello Yoga rende quindi più coerente l’intera filiera formativa, perché la disciplina studiata, la disciplina insegnata e la qualifica tecnica possono fare riferimento direttamente allo stesso ambito, lo Yoga.

RespiriAmo Yoga® e la formazione

RespiriAmo Yoga® è la Scuola del metodo HariKi Yoga®.

Attraverso l’ASD RespiriAmo Yoga, affiliata al CSEN, la Scuola svolge percorsi di formazione secondo gli standard del Settore Nazionale Yoga CSEN, articolati sui tre livelli progressivi di 250, 500 e 760 ore.

Alla formazione richiesta per il conseguimento delle qualifiche tecniche si affianca il percorso specifico del metodo HariKi Yoga®, sviluppato attraverso lo studio teorico, la pratica, la metodologia di insegnamento e la progressione didattica prevista dalla Scuola.

Il riconoscimento dello Yoga come attività di natura sportiva rafforza la collocazione di questo percorso, perché consente di presentare la formazione direttamente nell’ambito dello Yoga, superando il precedente inquadramento nella Ginnastica Yoga.

Le specializzazioni

Il Settore Nazionale Yoga CSEN prevede inoltre percorsi specialistici, tra cui:

Istruttore Yoga per Bambini – 100 ore

Master Yoga Prenatale – 85 ore

Istruttore Yoga Preventiva Adattata – 50 ore

Istruttore Yoga Terza Età – 100 ore

A questi si aggiungono le ulteriori specializzazioni previste dal Settore Nazionale Yoga CSEN.

La portata del riconoscimento

Il riconoscimento riguarda la natura sportiva dello Yoga e il suo ingresso diretto nel sistema delle attività sportive dilettantistiche.

Non istituisce un Albo professionale statale degli insegnanti Yoga e non attribuisce ai Diplomi Nazionali CSEN valore universitario o accademico.

La sua importanza è diversa e concreta. Per la prima volta lo Yoga può essere collocato direttamente nell’ordinamento sportivo con una propria identità, creando una corrispondenza più chiara tra l’attività delle Associazioni, la formazione degli istruttori e le qualifiche tecniche.

Dopo anni nei quali questo percorso è stato possibile attraverso la Ginnastica Yoga, si apre quindi una fase nuova.

Lo Yoga può finalmente essere riconosciuto come Yoga anche all’interno dell’ordinamento sportivo italiano.